Vacanza al volo in Val d’Ega (Eggental) – Escursione al lago di Carezza (Karersee).

Escursione lago di carezza

Eh, si ….è stata proprio una vacanza  “al volo”, così come un buon espresso che noi italiani siamo soliti prendere. In un anno particolarmente impegnativo per tante ragioni, siamo riusciti a ricavare ben 4 giorni da passare in questa geograficamente piccolissima Valle.

La Val D’Ega è situata nell’Alto Adige. Inizia a pochi chilometri a nord di Bolzano e si estende verso sud-est sino al Passo di Costalunga che confina con la Val di Fassa.

Il lago alpino di Carezza è il più famoso della Valle. Numerosi sono i sentieri per poterlo raggiungere. Noi abbiamo scelto il numero 10A, che parte dalla località Nova Levante. Questo percorso si snoda quasi interamente attraverso un fitto bosco. A volte sembra di scorgere la strega di Langwerda che puntualmente si rivela un’enorme radice di albero, che parzialmente spunta dal terreno. 😀

A parte le storie di miti e leggende legate al territorio, il mio cagnone Spock si è divertito molto in questo tragitto vario, che alterna sentieri in terra a scalinate rocciose.

La camminata di andata è abbastanza impegnativa e interamente in salita, con un dislivello di 500 mt per circa 4 km. Un piccolo sottopassaggio ci separa dal Lago di Carezza che si apre a noi come una meravigliosa gemma preziosa incastonata tra abeti e l’imponente gruppo montuoso dolomitico del Latemar con le sue cime zuccherate.

L’entusiasmo per tanta bellezza, con acque cristalline dai mille colori, si è affievolito però a causa delle orde di turisti presenti. Come accennato, molti sono i modi per raggiungere la meta, anche (purtroppo) in auto attraverso la strada statale 241.

Il lago alpino è percorribile tutto attorno attraverso un sentiero recintato che non concede l’accesso alle sue rive.

E nonostante l’intenso affollamento di persone, siamo riusciti a compiere il giro del lago superando bastoni selfie, sandalini, infradito, gonne plissè, completi fresco lana, indicazioni  e , sguardi schifati ed infastiditi per il passaggio di Spock …. Insomma, in mezzo alla natura ad una altitudine di 1.500 mt, con il nostro “Dress-Code” fatto da scarponi Trekking (un po’ infangati…), zaino, bastoncini nordic walking e cane al seguito… ci siamo sentiti stranamente fuori luogo.

Per il ritorno si riprende il sentiero 10A, come all’andata, fino all’Hotel Adler. Da lì si imbocca il sentiero 7 che riporta a Nova Levante.

La discesa attraversa sempre quasi interamente il bosco, ma si presenta più dolce e di conseguenza meno faticosa. L’escursione complessivamente è di 9 km.

Il sentiero che abbiamo scelto non ci ha offerto molti scorci panoramici. Ma vedere il mio Spock muoversi agilmente attraverso il percorso, senza mai perdere l’orientamento della direzione da prendere, mi ha stupito e divertito (confesso che in mancanza di qualche indicazione, soprattutto al rientro, ci siamo fatti guidare dal mio cagnone super!).

Per tutta la durata della camminata non abbiamo incontrato quasi nessuno. E’ stata una “traversata” praticamente in solitaria e sinceramente mi è mancato un po’ respirare lo spirito della montagna, fatto di incontri, condivisione della natura, fatica e gioia.

Ci dispiace anche un po’ per il malvagio stregone del lago di Carezza che nel tentativo di ingannare l’Ondina, della quale era perdutamente innamorato, si munì di gioielli e tracciò nel cielo un grande arcobaleno. Purtroppo per lui, la ninfa lo riconobbe e si rifugiò nel lago con un tuffo. A quel punto il malvagio stregone, preso dalla furia, afferrò l’arcobaleno e lo scagliò in mille pezzi nel lago assieme ai gioielli regalandoci, ancora oggi, uno spettacolo di riflessi colorati di rara bellezza.

Cinzia Bellini.

link utili:

Wikipedia – Lago di Carezza

Sezione Blog “Viaggi”

 

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3 pensieri su “Vacanza al volo in Val d’Ega (Eggental) – Escursione al lago di Carezza (Karersee).

  1. Credo che questo articolo sia uno dei più belli in assoluto che abbia letto su questo blog. È un equilibrio perfetto tra sentimenti, descrizione, leggenda e curiosità…

  2. Ciao Elena,

    grazie per il tuo prezioso commento. Hai riassunto proprio tutto quello che avevo intenzione di trasmettere. Spero di ritrovarti ancora su questo blog.

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