Siamo sempre così impegnati alla ricerca del meglio con la perenne sensazione di perderci qualcosa.
Eppure il nostro mondo, la nostra essenza è fatta giusto di piccole cose, ma tutte importanti.
Tutte cose che non si possono ne calcolare ne quantificare.
Come fai a quantificare la gioia o un sorriso di grande sorpresa?
Come fai a quantificare tutte le cicale che senti cantare?
Come fai a quantificare l’essenziale, invisibile e allo stesso modo presente?
In questo momento sono seduta a terra in balcone con un orsacchiotto peloso (il mio Spock) sdraiato accanto. Con una mano scrivo queste righe e con l’altra affondo nel pelo morbido mentre una leggera brezza accarezza entrambi noi.
E per chi osa solo pensarlo…queste NON sono frottole come disse l’uomo d’affari che abita il quarto pianeta!
Ispirata dal racconto “Il Piccolo Principe” di Antoine De Saint-Exupéry.
Spero che, come da desiderio espresso dall’autore, io sia riuscita a leggere il suo racconto con il giusto interesse.
In un mondo dove pensiamo di riuscire a calcolare e comprare tutto per soddisfare quelle che pensiamo siano le nostre personali e mere necessità…
Io & Spock ci augura che siano i sentimenti a rendere bello e unico un dono come l’amicizia e non il contrario.
Allora forse e con tanta tanta pazienza riusciremo ad uscire dal deserto in cui ci stiamo perdendo.
Cinzia Bellini
2 pensieri su “Diario di Bordo”
Bellissimo messaggio. ❤️ Siamo tutti presi dalla crescita economica (perché bisogna sempre crescere e a tutti i costi), dal PIL e misuriamo il nostro successo da quanto guadagnamo tendendo a trascurare quelle “piccole” cose essenziali. Raccolgo l’invito a una (nuova) lettura con attenzione de “Il piccolo principe”, nel caso (sicuramente è così…) qualcosa mi fosse sfuggito. 🌈
Ciao Massimo!
Il Piccolo Principe è sicuramente da rileggere più e più volte. 😀